Vorrei assaporarti…

Vorrei assaporarti, come fossi droga

Correvo, sui ponti di Roma. Ansimavo e cercavo energie, per andare avanti. Il sale sulle labbra, i crampi alle gambe. Liquidi che non fluiscono abbastanza, nel corpo. Acido lattico, come anestetico. Droga per resistere al dolore.

Passo sul ponte degli innamorati. Ponte Milvio.

Il ‘ponte Mollo’, come lo chiamano i romani, perché è il primo a finire sommerso quando arrivano le piene del Tevere.

Così come me, debole e stanco, sommerso dalla fatica di una lunga scarpinata. Calpesto i ciottoli, ansimando, e decido di fermarmi. Il tempo di volgere lo sguardo di là dal ponte, sulle sponde del fiume, cercando conforto all’orizzonte.

Vorrei assaporarti, come fossi droga

La scopro lì, quella frase. Oltre i lucchetti dell’amore, oltre le parole, qualcuno, sul Mollo, ha così esposto il suo fervore, il flusso incontenibile della passione.

Torno a correre, inspirato.

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